giovedì 22 marzo 2012

Alemanno a Ostia declama il suo "programma"

Questa mattina il Sindaco di Roma Gianni Alemanno ha partecipato ad un incontro promosso dall'Assobalneari presso lo stabilimento Marechiaro di Ostia.
Queste le tre cose dette dal Sindaco "di tutti i romani":
1) In questi quattro anni, forse, abbiamo un pò trascurato il lavoro quotidiano, le cose concrete da fare per far funzionare Ostia, l'apertura della stagione balneare, la regolazione della vita notturna, il ripascimento (che partirà a giorni per la zona di levante, mentre per la zona delle spiagge libere di ponente non ci sono ancora i soldi).
2) C'è una grande questione ad Ostia che riguarda i diritti. Penso ai diritti dei gestori degli stabilimenti balneari (si, si, ha detto proprio così). Mi sono fatto promotore presso il Governo di un incontro in cui i diritti di questi imprenditori siano tutelati: no alle regole europee "che sono calate dall'alto".
3) Ragazzi, non ci sono soldi pubblici per Ostia. Entro aprile approveremo in Giunta il "grande progetto" di valorizzazione del waterfront. Per realizzarlo, dovremo attirare i grandi investitori internazionali (in pratica, si cederanno ai privati le aree pubbliche del lungomare e del centro di Ostia per costruire case, alberghi e negozi). Ma anche i balneari e gli operatori economici locali avranno il loro spazio. Da questo punto di vista potrebbe nascere un consorzio per gestire questi investimenti privati. Pensiamo di approvare entro l'estate la delibera definitiva che darà il via a tutto questo.
Ecco. Dopo quattro anni disastrosi, il peggior Sindaco della storia di Roma ha presentato agli imprenditori balneari di ostia questo "programma" per il presente e il futuro del litorale romano. Sono basito. Non ho più parole per commentare l'incommentabile. Paolo Orneli

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